Gole del Nera a Narni: il sentiero dell'ex ferrovia, Stifone e le Mole
111–218 m s.l.m.·42°30′N 12°29′E·5 km da Narni
Qui il Nera diventa turchese, trasparente sul fondo di ghiaia. Un sentiero quasi piano lo segue per una decina di chilometri sul tracciato di una ferrovia dismessa: le acque delle Mole di Narni, due gallerie illuminate, il borgo sull'acqua di Stifone e, ai piedi di Narni, l'arcata romana del Ponte d'Augusto.

In sintesi
- Dove
- Nella gola del Nera subito a valle di Narni (provincia di Terni), tra le Mole di Narni, verso Nera Montoro, e il Ponte d'Augusto a Narni Scalo. A metà, il borgo di Stifone.
- Quanto tempo
- Circa 3 ore andata e ritorno per l'intero sentiero; mezza giornata con le soste.
- Quando andare
- Primavera e autunno. D'estate presto: sul tracciato c'è poca ombra.
- Per chi
- Famiglie, passeggini e bici (fondo compatto e quasi piano), chi ama l'acqua e la fotografia.
Il percorso in breve
- Difficoltà
- Facile. Ex sede ferroviaria, fondo compatto, quasi pianeggiante.
- Lunghezza
- Circa 6 km per senso, ~13 km andata e ritorno (traccia GPS).
- Dislivello
- Minimo: la quota resta tra 111 e 218 m.
- Tempo
- Circa 3 ore di cammino andata e ritorno, di più con le soste a Stifone e alle Mole.
- Partenza
- Area di sosta di via Ortana / Mole di Narni (lato Nera Montoro) oppure Narni Scalo / Ponte d'Augusto: è lo stesso sentiero, nei due sensi.
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Dove sono le Gole del Nera?
Le Gole del Nera si aprono subito a valle di Narni, dove il fiume ha inciso una stretta gola boscosa prima di raggiungere il Tevere. Un sentiero quasi piano le percorre sul tracciato di una vecchia ferrovia dismessa, fra le Mole di Narni — verso Nera Montoro — e il Ponte d’Augusto, ai piedi di Narni, toccando a metà strada il borgo di Stifone.
È lo stesso fiume che passa sotto Narni: più a monte ci sono Terni e la Cascata delle Marmore, più a valle il Nera si getta nel Tevere.

Come arrivare alle Gole del Nera e informazioni pratiche
- Come arrivare
- In auto: il punto di partenza più comodo è l'area di sosta di via Ortana, vicino a Nera Montoro e alle Mole di Narni; l'altro capo del sentiero è a Narni Scalo, presso il Ponte d'Augusto. In treno: stazione di Narni-Amelia (linea Roma–Ancona) a Narni Scalo, da cui si raggiunge a piedi l'imbocco del sentiero al Ponte d'Augusto.
- Parcheggio
- Area di sosta di via Ortana (anche camper), vicino a Nera Montoro e alle Mole di Narni: è da qui che parte comodamente il sentiero. L'altro capo è a Narni Scalo, nei pressi del Ponte d'Augusto.
- Punto di partenza
- Area di sosta di via Ortana / Mole di Narni (lato Nera Montoro) oppure Narni Scalo / Ponte d'Augusto: è lo stesso sentiero, nei due sensi.
- Difficoltà
- Facile. Ex sede ferroviaria, fondo compatto, quasi pianeggiante.
- Lunghezza
- Circa 6 km per senso, ~13 km andata e ritorno (traccia GPS).
- Dislivello
- Minimo: la quota resta tra 111 e 218 m.
- Acqua lungo il percorso
- Fontanelle a Stifone e lungo il percorso ci sono alcune sorgenti (Recentino, la Morìca), ma non sempre accessibili: parti rifornito, d'estate almeno 1,5 litri a testa.
- Quanto tempo
- Circa 3 ore di cammino andata e ritorno, di più con le soste a Stifone e alle Mole.
- Quando andare
- Da marzo a ottobre. In estate parti presto: sul tracciato c'è poca ombra.
- Biglietti e orari
- Il sentiero dell'ex ferrovia e il borgo di Stifone sono ad accesso libero tutto l'anno. Per le aree attrezzate lungo il fiume (Sorgente della Morìca, Cala del Mulino) e per il parco delle Mole di Narni le modalità di accesso e le regole sulla balneazione cambiano di stagione in stagione: controlla i siti ufficiali (Comune di Narni, gestori del parco) prima di andare.
- Accessibilità
- Il tratto principale è adatto a passeggini e a carrozzine da spinta; le gallerie sono illuminate. Restano acciottolato e gradini nella deviazione dentro Stifone.
- Cani
- Ammessi al guinzaglio sul sentiero. Nelle aree attrezzate valgono le regole del gestore.
Com’è il sentiero delle Gole del Nera?
Un andata e ritorno di circa 13 km (6 per senso) su ex sede ferroviaria: fondo compatto, quasi nessun dislivello, due gallerie illuminate. Noi siamo partiti dalle Mole di Narni, verso Nera Montoro, e abbiamo camminato verso Narni fino al Ponte d’Augusto; a metà si attraversa il fiume per una sosta a Stifone. Tre ore a passo tranquillo, adatto a passeggini e bici.
Noi abbiamo lasciato l’auto all’area di sosta di via Ortana, vicino a Nera Montoro e alle Mole di Narni, e siamo andati verso Narni: il sentiero segue sempre l’acqua, in leggerissima salita, e dopo circa 6 km arriva al Ponte d’Augusto, ai piedi del colle di Narni. Al ritorno si rifà la stessa strada. Si può fare anche nel verso opposto, partendo da Narni Scalo.

Le Mole di Narni
Il nostro punto di partenza. Il nome viene dai vecchi mulini ad acqua; oggi le Mole di Narni sono il tratto più scenografico della gola — il Nera allarga una spiaggia di ghiaia e una piscina naturale dall’acqua turchese, incassata nel verde a due passi dalla centrale idroelettrica di Nera Montoro. È anche il punto dove, negli ultimi anni, l’accesso è cambiato: alcune aree lungo il fiume sono state recintate e regolamentate (vedi Si può fare il bagno alle Mole di Narni? più sotto). Dall’area di sosta di via Ortana si riattraversa la strada e si prende l’ex ferrovia in direzione di Narni.

Il borgo di Stifone
Dalle Mole si cammina verso Narni con il fiume sempre a fianco. Dopo un paio di chilometri, sull’altra sponda, compare Stifone: un pugno di case color pietra aggrappate alla roccia sopra l’acqua. Si lascia l’ex ferrovia, si attraversa un breve tunnel e il ponte sul Nera, e si sale nel borgo. Qui c’era il porto fluviale di Narni già prima dei Romani — da qui le barche, per il Nera e il Tevere, arrivavano fino al Tirreno. Il paese vero e proprio nasce nel Trecento attorno ai mulini mossi dalle sorgenti; oggi si girano i vicoli, si passa davanti al murale di Santa Marina — la patrona — e ci si affaccia sul laghetto di acqua sorgiva, trasparente e verdissimo.


La sorgente della Morìca e il cantiere navale romano
Da Stifone si prosegue lungo la riva, poco a valle del borgo: qui sgorga la sorgente della Morìca, che alimenta una pozza profonda una decina di metri, trattenuta da una vecchia chiusa sormontata da una torretta. È l’acqua di risorgiva che dà al Nera il suo turchese. A fianco affiorano dall’acqua gli archi in pietra che si fanno risalire al cantiere navale romano — riscoperto nel 1969 — dove si costruivano e riparavano le imbarcazioni del porto di Narni. Anche qui l’accesso e la balneazione sono regolamentati (vedi più sotto). Poi si torna al ponte, si riattraversa il Nera e si riprende l’ex ferrovia.


Le gallerie dell’ex ferrovia
Il tracciato attraversa due gallerie illuminate. Una, in curva, è la più suggestiva: si cammina al fresco con il rumore del fiume che rimbomba sulle pareti. Sono il motivo per cui il sentiero è così regolare — la sede è quella dei binari, scavata dove serviva.


L’Abbazia di San Cassiano
Verso la fine del percorso, quando ormai si intravede Narni, una breve salita nel bosco porta all’Abbazia benedettina di San Cassiano: mura merlate, un campanile a cuspide piramidale, un profilo che da lontano sembra un castello. Dal piazzale c’è un bel colpo d’occhio sulla gola; l’interno è quasi sempre chiuso, come l’abbiamo trovato noi.

Il Ponte d’Augusto
Il sentiero finisce — o comincia, se lo si fa al contrario — ai piedi del colle di Narni, sotto il Ponte d’Augusto: il ponte romano con cui la via Flaminia scavalcava il Nera, costruito intorno al 27 a.C. Aveva quattro arcate e superava il fiume a oltre trenta metri d’altezza; oggi ne resta in piedi la grande arcata principale, con i resti di alcuni piloni. Il terremoto dell’847 e l’alluvione del 1053 ne fecero crollare la parte alta, mai più ricostruita — non è percorribile, ma da qui, dal basso, lo si vede in tutta la sua mole. Nel Settecento entrò nel Grand Tour e finì in decine di dipinti di paesaggisti stranieri, da Corot in avanti. Il centro storico di Narni è sul colle, poco più su.


Si può fare il bagno alle Mole di Narni?
Dipende da dove e da quando. Il sentiero dell’ex ferrovia e il borgo di Stifone sono sempre liberi; per alcune aree lungo il fiume — tra cui le Mole di Narni e la Sorgente della Morìca — l’accesso e la balneazione sono regolamentati, con regole che cambiano di stagione in stagione.
Negli ultimi anni alcuni dei punti più belli della gola — la Sorgente della Morìca, la Cala del Mulino, il tratto davanti alle Mole di Narni — sono stati recintati e trasformati in aree attrezzate, con modalità di accesso e regole sulla balneazione che vengono decise di anno in anno dal Comune di Narni e dai gestori. Prima di programmare un bagno conviene quindi controllare i siti ufficiali (li trovi qui sotto): danno il quadro aggiornato su dove si può entrare e dove ci si può immergere.
C’è poi un motivo di sicurezza che vale sempre: la gola è a valle di centrali idroelettriche e i rilasci d’acqua possono essere improvvisi. Di norma un segnale acustico avvisa prima del rilascio, ma in caso di guasto può mancare: la vasca davanti al sifone della centrale è sempre off-limits.
Curiosità sulle Gole del Nera
Il verde-smeraldo del Nera viene dalle sorgenti carsiche che lo alimentano lungo la gola: acqua di risorgiva, freddissima e carica di calcare finissimo che le dà quel colore.
Da Stifone, “il porto di Narnia”, partivano barche in età romana: lo storico Tacito racconta che nel 19 d.C. il console Gneo Calpurnio Pisone lasciò il porto di Narni per via d’acqua per raggiungere Roma.
Il sentiero è nato dalla riqualificazione di un tratto di ferrovia dismessa: per questo è così regolare, quasi pianeggiante e con le gallerie già pronte.
Cosa vedere vicino alle Gole del Nera
A un capo del sentiero, il Ponte d’Augusto è ai piedi di Narni, che merita almeno mezza giornata a parte, tra la piazza medievale e Narni Sotterranea. Risalendo la Valnerina, in circa mezz’ora si arriva alla Cascata delle Marmore.
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